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Visitatori Storici

Innumerevoli sono i personaggi illustri che hanno visitato Atrani “….il paradiso perduto da lungo tempo”. Tra di essi amiamo ricordare: 

 

San Francesco d’Assisi che, nel 1222, in occasione di un suo viaggio ad Amalfi ove fondò un convento sulla rocca di Santa Croce e Santa Sofia, sostò ad Atrani raccogliendovi dei discepoli tra i quali si distinse frà Francesco di Atrani; 

 

Erik Ibsen, che soggiornò tre mesi ad Amalfi nel 1879. Qui creò il suo capolavoro:”Casa di bambole”. Egli scriveva per tutto il giorno chiuso nella sua stanza e l’unico relax che si concedeva erano le discese sulle scogliere e le lunghe passeggiate ad Atrani; 


Richard Wagner nel 1880 approdò ad Amalfi e, dopo un brevissimo soggiorno, partì a dorso d’asino alla volta di Ravello. Lungo la strada fece tappa ad Atrani dove “…le onde al dilà della riva cullatisi mollemente in un’alterna vicenda mormorano una dolce e misteriosa canzone…”; 

 

M.C.Escher, che merita un ricordo particolare, approdò in Costiera Amalfitana il 14 marzo 1923. Nel cosiddetto “periodo italiano” , un arco di tempo che va dal 1922 al 1935, tra alterni viaggi e soggiorni, l’artista realizzò 110 opere (tra litografie e xilografie) da lui definite: “… più che altro … esercizi pratici”, ma che costituiscono la base della grande produzione degli anni 30 e 40. “Laggiù mi sono venute quelle bizzarre idee di uccelli, pesci, cieli, acque.”, “laggiù” nacque il magico mondo di Escher. Le sue opere raffigurano tutta la Costiera, ma fu Atrani ad esercitare sull’artista un fascino particolare: “il villaggio”, come egli lo chiamava, fu il soggetto dominante della sua produzione. Una peculiare attenzione fu rivolta ai giochi di luce, “…magica atmosfera”, delle viuzze-cunicoli ed alle architetture intese quali “…forme nello spazio”, che portò al compimento della Atrani. Costa di Amalfi(1931) e della Metamorfosi 2 (1939-40) la quale fu ripresa dall’artista nel pannello murale destinato all’ufficio postale dell’Aja (1968); 

 

G. D’Annunzio

 

Alfonso Gatto, per il quale Atrani è: “… bianca città d’un tempo e d’ogni giorno…”; 

Domenico De Vanna, che ad Atrani tenne aperto, dal 1953 al 1977, il suo “romitaggio”: una mostra permanente dei suoi lavori; 

 

Luciano De Crescenzo

 

Rosa Fumetto, che volle lasciare un segno della sua visita firmando in modo originale (con la forma delle sue grazie posteriori) il libro degli ospiti più famosi di un noto ristorante del posto; 

 

 

ed altri ancora….

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